Il manifesto ufficiale ritrae il regista milanese in una foto dal set: sarà il protagonista della sezione Retrospettiva per celebrarne il centoventesimo anniversario di nascita
Ecco il manifesto ufficiale della diciannovesima del MantovaFilmFest, in programma da mercoledì 19 a domenica 23 agosto.
L’edizione di quest’anno è dedicata a Luchino Visconti, imprescindibile maestro del cinema italiano che ha consegnato alla storia della settima arte alcuni dei capolavori più indimenticabili. A centovent’anni dalla nascita e cinquanta dalla morte, il MantovaFilmFest gli rende il doveroso omaggio attraverso la sezione Retrospettiva, che proporrà alcune delle sue opere più significative in versione digitale restaurata.
L’immagine è tratta da una foto dal set di uno dei suoi capolavori più memorabili: Rocco e i suoi fratelli (1960).
Per la sua attività di regista cinematografico e teatrale, oltre che di sceneggiatore e drammaturgo, Visconti va considerato uno dei più importanti artisti euomini di cultura del ventesimo secolo italiano. Dalle prime opere legate alla stagione del Neorealismo, fino ai fastosi melodrammi di ricostruzione storica, quello di Visconti è un cinema di altissimo profilo stilistico, che rispecchia il sofisticato distacco dalla quotidianità ordinaria del suo autore, impregnato di teatro, letteratura, musica e pittura, ma che non ha mai rinunciato a riflettere sulle contraddizioni della sua contemporaneità.
La produzione artistica di Visconti si compone di diciotto lungometraggi realizzati in quarant’anni di carriera, cui si aggiungono decine di opere teatrali, tra prosa e lirica. Considerato oggi, a giustissima ragione, un classico tra gli autori del cinema, Visconti si è dimostrato un regista dall’approccio fortemente sperimentale a confronto con il suo tempo. Con i primi lavori - forte dell’influenza del cinema di Cocteau e Renoir, di cui è stato aiuto regista - ha saputo stravolgere le convenzioni narrative ed estetiche degli anni Quaranta, entrando in aperta contrapposizione col regime fascista. Nella seconda parte della sua carriera, è stato in grado di far fiorire le sue competenze teatrali sui set delle sue magniloquenti opere, a partire dai più vistosi termini di scenografia e costumi, passando per la conduzione di attori che grazie a lui ottennero ruoli decisivi per le rispettive carriere (da Alain Delon a Claudia Cardinale, da Anna Magnani a Burt Lancaster solo per citarne alcuni). In altre parole, è stato in grado di portare nel cinema - arte del Novecento per antonomasia - la tradizione performativa ottocentesca mutuata dal teatro, con esiti indimenticabili ieri come oggi.
Fonte e info programma: www.mantovafilmfestival.com