Tipologia: Museo storico
La chiesa fu edificata nel 1495 per volontà del marchese Francesco II Gonzaga, marito di Isabella d`Este, che volle legare la costruzione dell`edificio alla vittoria da lui tenuta sui Francesi di Carlo VII, al comando della Lega Veneziana, nella battaglia di Fornovo. Fu consacrata l`anno successivo. La responsabilità del progetto è da assegnare a Bernardino Ghisolfo, in quel periodo responsabile delle fabbriche gonzaghesche.
Gianfranco Ferlisi, 2006
La semplice facciata della chiesa, in stile tardo gotico, si affaccia sulla piazzetta di San Simone; presenta un fregio in terracotta che corre sotto un cornicione sui lati visibili dell`edificio.
L`apparato decorativo interno è rinascimentale, di ambito sicuramente mantegnesco; infatti una stretta relazione con le idee di Andrea Mantegna, col suo gusto per l`antichità classica e per i marmi romani, è riscontrabile nell`effetto illusionistico della pittura che caratterizza l`intera navata della chiesetta. La parete di fronte alla porta d`ingresso presenta ancora parti di una raffinata tappezzeria a finto cuoio cordovano ed è contro di essa che s`innalzava la pala mantegnesca della Madonna della Vittoria. L`opera, commissionata da Francesco II ad Andrea Mantegna, fu iniziata nel 1495 e terminata nel 1496, proprio come la chiesa che l`avrebbe ospitata e con la stessa motivazione.
Si tratta di una trionfale composizione, per celebrare la vittoria e la salvezza del Marchese, inserita in un pergolato lussureggiante di fiori, frutta, uccelli, pietre preziose, dal brillante effetto cromatico. La Madonna in Trono col Bambino è raffigurata mentre benedice Francesco II, guerriero infinocchiato a chiedere protezione. Attorno personaggi sacri: San Michele, San Giorgio, Sant`Andrea, San Longino e, ai piedi della Vergine, Sant`Elisabetta e San Giovannino.
Sulla base marmorea del trono si legge l`intera sequenza raffigurante la creazione dell`uomo, il peccato originale e la cacciata dal Paradiso Terrestre.
Questa splendida pala, tempera su tela, di grandi dimensioni (cm 280x160), trafugata in francia nel 1797, è oggi conservata al museo del Louvre.
La chiesa, verso la fine del `700, fu sconsacrata dai Francesi per poi diventare magazzino del Genio Militare Italiano che divise l`interno in due parti tramite un soffitto in legno con mensole, tuttora mantenuto. Dal 1899 al piano superiore trovò collocazione l`asilo Strozzi Valenti Gonzaga.
Il piano inferiore, dopo varie utilizzazioni, fu sede dal 1942 al 1986 del laboratorio verniciatura Staboli.
Dal 2001 la chiesa è stat affidata in concessione dal Comune di Mantova all`Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, che si sono assunti l`onere del risanamento e del recupero dell`edificio.
Recapiti:
338 8284909 (arch. Galassi)
333 2823995 (Corbellani Paolo)
Indirizzo: via Claudio Monteverdi -
MANTOVA -
MantovaE-mail: amicideimuseimantovani@yahoo.it
Orario: Aperto in occasione di mostre con gli orari dell`evento in corso.