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San Benedetto Po sotto il segno di Matilde

San Benedetto Po, Abbazia

San Benedetto Po dista circa 20 km da Mantova.
È raggiungibile in auto (Autostrada A22 - uscita Mantova sud, Autostrada A4 - uscita Desenzano del Garda, Autostrada A1 - uscita Parma, Autostrada A21 - uscita Cremona), in autobus di linea con collegamenti da Mantova, in treno o in motonave.
La basilica Abbaziale di San Benedetto Po detta anche “Montecassino del nord” o “Cluny lombarda” è una delle testimonianze benedettine più importanti dell’Italia settentrionale.
Nel monastero si articolano tre percorsi guidati sviluppati sia all’interno che all’esterno: il primo “Terra e pane quotidiano” racconta, partendo dal Cantinone, il rapporto tra i monaci e la terra di questa parte della Lombardia, il secondo “Le erbe e i monaci” narra come si curavano e si curano gli infermi con le erbe offi cinali prodotte nel monastero ed il terzo “Ora et lege” mette a fuoco il rapporto tra spiritualità e lavoro intellettuale del monaco all’interno del Polirone.
Il complesso è estremamente ampio e presenta più accessi ubicati lungo le vie che lo costeggiano. Partendo da via Cesare Battisti, dove ci sono alcuni posti auto tra cui uno riservato a disabili, si attraversa piazza Folengo, ampia e priva di impedimenti, si tiene la destra dell’Abbazia e si arriva in prossimità dell’accesso del chiostro degli Abati dove si entra nel Museo.
Si prosegue a destra lungo il marciapiede, in materiale compatto largo circa 150 cm, all’incrocio con via De Amicis si svolta a sinistra e si avanza sulla strada poiché il marciapiede ha una larghezza media di circa 70 cm, con un dislivello di 10 cm ed è sprovvisto di rampe che lo collegano al fondo stradale.
Arrivati all’incrocio con via Dugoni si gira a sinistra e si procede incontrando il secondo accesso del museo dotato di apposita rampa e di 2 posti auto riservati a disabili. L’itinerario continua rimanendo sul bordo strada e arrivando in prossimità dell’accesso al giardino Botanico polironiano, il ciglio stradale diventa largo circa 200 cm, con fondo in ghiaino compatto e sostituisce il marciapiede assente in quel punto. Giunti all’incrocio con via Gabriele D’Annunzio si gira a sinistra e si continua a lato della strada, senza marciapiede, fi no all’accesso con la rampa dell’Infermeria Nuova.
Successivamente, per terminare la visita, svoltando a sinistra si imbocca via Trento, anch’essa con il bordo stradale largo circa 100 cm e in ghiaino, la si percorre sul lato sinistro fi no a ritornare in piazza Folengo.



San Benedetto Po sotto il segno di Matilde
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