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Le prime cartoguide

La Cervetta,
Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2019


L 'Istituto Geografico ne Agostini di Novara pubblica nella collana «Cartoguide» il volumetto di Adriano Amati ed Emilio Fanin «La provincia di Mantova», una nuova guida turistica comprendente la carta stradale della provincia e la pianta topografica della città. Gilberto Scuderi, segnalando l'iniziativa editoriale realizzata congiuntamente da Ept e CCIAA di Mantova, analizza il turismo in chiave sociologica.

La formula è semplice ed efficace: in una custodia di plastica trasparente le Cartoguide presentano da un lato un volumetto superconcentrato di storia, economia, folklore, gastronomia, notizie utili e fotografie di una determinata zona, e dall ' altro una carta stradale regionale o provinciale abbinata alla pianta di una città o ad un altro prodotto cartografico come solo l'Istituto Geografico De Agostini sa fare. L' edizione è concentrata in 64 pagine (un etto e mezzo) e nel prezzo: con 6- 7 lire nuove porti via tutto. Insomma un'idea al passo coi tempi! Basta con i poderosi tomi degli eruditi, basta con le guide turistiche da mezzo chilo! Statisticamente abbiamo sempre più cervello e meno muscoli, perche c'è sempre più gente negli uffici davanti ai video sempre meno gente con la penna (e con la zappa) in mano, cose queste ultime destinate a passare tra gli hobby o tra gli sport. Senza però dimenticare che la ginnastica al giorno d' oggi si fa al chiuso, possibilmente vicino allo scaffale dei libri e al telefono. Per cui il rapporto duramadre/bicipiti è destinato a raggiungere un nuovo ottimale equilibrio. Eh sì, viviamo nell'epoca delle rivoluzioni senza ideologie: l'ho sentito dire per tv. Chi fa turismo lo fa per divertirsi, rilassarsi ed arricchirsi culturalmente: questa è l'idea fissa del moderno genere umano e uno dei fini delle società democratiche di massa. Nessuno vorrebbe andare in vacanza a Canossa! Qui si parla di libertà con la elle maiuscola. Il turismo non ha profeti. Il turismo non ha nulla a che vedere col cinismo, con l' opportunismo e col calcolo politico (i turisti infatti assomigliano poco alle iene). Ha invece a che fare con la cultura dell' immaginario: il turista ha di se un' immagine che comprende l' ambiente. Il turismo è il contrario del lavoro. Mescolando un po' di Bataille con un po' di Alberoni verrebbe fuori che, mentre il lavoro è il casto tempo dell' impegno e dell' accumulo, il turismo è invece il tempo erotico del disimpegno e dello sperpero. Ognuno è libero, da solo o in gruppo, di farsi un suo safari individuale o collettivo - cittadino, metropolitano o bucolico ¬scoprendo che solo ciò che ai suoi occhi è velato di fascino, indipendentemente da questioni tipicamente ormonali che risalgono alla più squisita etologia: qual è il territorio dell' homo feriaticus? come lo delimita egli?, quali sono - poiché ogni impresa umana ha bisogno di un sacrificio - le sue offerte? qu-al è la profonda ragione dell' uso cerimoniale della macchina fotografica o della cinepresa? Se amate sapere tutto sui protiri, le Cartoguide non fanno per voi! Ma se fate parte di quell' umanità progredita a reddito medio che è il nerbo della nazione, allora sì. Sì, è vero: come dice Francesco Alberoni stiamo assistendo al ritorno delle elite, ma i tempi in cui i Salina del Gattopardo andavano in villeggiatura a Donnafugata sono irrimediabilmente sepolti. Oggi Ciàula e Rosso Malpelo non sono più di cittadinanza italiana. Così è giunta l' ora della Cartoguida De Agostini intitolata «La provincia di Mantova», edita in occasione del 50° anniversario della fondazione dell'Ente Provinciale per il Turismo di Mantova. Gli autori: Adriano Amati ed Emilio Fanin. La storia, il Bosco della Fontana, la mantovanità (abbiamo direttamente dal latino una «mantovanitas»; avete mai sentito parlare di torinesità, fiorentinità, venezianità? C'è stata la romanità, ma era un altro genere), la . cucina, il dialetto, i monumenti e le opere d'arte, le chiese, il museo di Tazio Nuvolari; e poi Sabbioneta, San Benedetto Po, le corti rurali, i borghi di collina... Ecco alcuni dei motivi che animano la Cartoguida di Amati e Fanin. Va bene per i forestieri (coloro che vengono non dalla foresta ma da fuori) e per gli indigeni, anche quelli che fanno le elementari e le medie. Vuoi notizie flash su Felonica, Pomponesco, Magnacavallo, Pegognaga, ecc. ? Nella Cartoguida realizzata dall' Ept e dalla Camera di Commercio, ci sono.

di GILBERTO SCUDERI



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